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Caipirinha Mundial #5 - Balotelli è Supermario

  • Immagine del redattore: Maurilio Barozzi
    Maurilio Barozzi
  • 29 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 4 giu


Strada brasiliana con gente festante in maglia gialloverde
Mondiale 2014 – Balotelli nei bar brasiliani è Supermario

Brasile 2014.

In Brasile Mario Balotelli non era ancora un personaggio controverso.

Era Supermario.


Nell'amichevole pre mondiale che l'Italia giocò contro il Fluminense, davanti allo stadio di Volta Redonda un gruppetto di ragazzini aveva issato una gigantografia in cartone del centravanti italiano Balotelli. A petto nudo, i pugni serrati all’altezza dei pantaloncini, gonfiava i muscoli e sfoggiava una frivola crestina bionda, alla mohicana. Era la foto della sua esultanza nella semifinale dei recenti Europei, dopo il secondo gol che segnò alla Germania.

Il telecronista e gli opinionisti la notarono ed esaltarono la figura scultorea, commentando l’acconciatura di Mario Balotelli. Uno di loro tirò in ballo anche le zazzere di molti altri giocatori che stavano per iniziare il Mondiale: Pogba, David Luiz, Marcelo... Per il belga Fellaini, il suo compagno Witsel e il camerunese Assou-Ekotto usarono il termine «Black Power». Parlarono della testa rasta dell’americano Beckerman, poi la tinta bionda di Dani Alves, le treccine dell’ecuadoriano Caicedo, i ricciolini di Cuadrado ma inorridirono per il mohicano con barba da mormone del portoghese Meireles. A tal proposito uno citò una vecchia intervista a Cosme Salles, il barbiere di Neymar, che raccontò la prima cresta dell’asso brasiliano: «Ricordo che mi chiese un taglio stile Beckham, ma più radicale», disse Cosme.

Sembrava più il commento di una sfilata per friseur audaci che la vigilia di un Mondiale di calcio.

Eppure non era la prima volta che dalle forbici di un parrucchiere partiva la scintilla che incendia le polveri e fa esplodere il campione. Chi non ricorda, negli anni Novanta, le fortune notturne dell’argentino Claudio Caniggia dovute, oltreché al denaro e alla fama, alla sua chioma bionda e all'agente-parrucchiere Lele Mora?


Per la cronaca: l'amichevole finì 5-3 per l'Italia: segnarono una tripletta Immobile e una doppietta Insigne. Balotelli giocò solo 30'. E i brasiliani rimasero delusi da quella scelta del ct Prandelli. L’Italia invece - che non vinceva dal settembre 2013, sette partite prima - assaporò quei cinque gol in amichevole come un toccasana.

Ora sappiamo come sarebbe andata.



Nel romanzo 𝑀𝑎𝑟𝑎𝑐𝑎𝑛𝑎̃ un capitolo si intitola proprio così:

𝗕𝗮𝗹𝗼𝘁𝗲𝗹𝗹𝗶 𝗲̀ 𝗦𝘂𝗽𝗲𝗿𝗺𝗮𝗿𝗶𝗼”.

Perché prima del patatrac, prima delle sentenze e dei processi retrospettivi, c’era stato davvero un momento in cui sembrava possibile.

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Caipirinha Mundial — Brasile 2014.

L’ultimo Mondiale con l’Italia.


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→ Maracanã — il romanzo del Mondiale 2014.

→ Il samba di Priscilla — thriller sul lato oscuro del Brasile.



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