SEME DI METALLO

Pubblicato per la prima volta nel 2006, e salutato dalla critica con recensioni molto positive, viene riproposto nel restyling dei tipi BORDERFICTION.

 

Arrivò in paese. E fu uno scisma che cambiò la vita di tutti. Questo romanzo racconta la storia della nascita della più grande fabbrica di alluminio italiana, la Montecatini, e del folle Isidoro che la preannunciò. Dice anche della lotta tra i contadini e gli operai.

 

LA CRITICA AL ROMANZO

«Noir d'autore, con scrittura netta e precisa come il taglio di un bisturi, il romanzo di Barozzi mantiene un'andatura costante che per contrasto aumenta nel lettore un disagio che si fa asfissia fino a un finale rocambolesco e nervoso, rapido e parzialmente atteso, che riprende la bellezza di certi passi messianici disseminati nel libro».

(Laura Caroniti, Lankelot.eu)

 

«Un racconto alla David Lynch che può essere accompagnato dalle musiche di Badalamenti e Antony and the Johnson».

(L’Arena di Verona)

 

«Un noir duro e teso […]. Con linguaggio secco e efficace racconta non solo di delitti e caccia all’uomo, di misteri e sospetti, ma rimette in gioco quel mondo del lavoro che portò a Mori e nel Trentino la Montecatini».

(Trentino, Alto Adige, Corriere delle Alpi)

 

«Amara è la storia del protagonista […]; duro è l’ambiente, ruvidi i personaggi, pregni di una violenza che pervade l’esistente».

(Silvia Bruno, L’Adige)

 

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