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Caipirinha Mundial #15 - Il debutto 2014

  • Immagine del redattore: Maurilio Barozzi
    Maurilio Barozzi
  • 11 giu
  • Tempo di lettura: 2 min

Strada brasiliana con gente festante in maglia gialloverde
Mondiale 2014 — Al Pelourinho si attende Brasile-Croazia, vernice del Mondiale

Brasile, Mondiale 2014.


Mondiali al via.

Nel 2014 - l'ultimo a cui partecipò l'Italia - la partita che inaugurava il torneo si giocava allo stadio Itaquerão di São Paulo tra i padroni di casa del Brasile e la Croazia.

Se non si era allo stadio, per seguire gli incontri della Seleção il luogo più pittoresco era senz'altro il maxischermo al Pelourinho, il centro storico di Bahia. Con le sue viuzze strette, sconnesse e ripide, e gli edifici coloniali color pastello, il quartiere è il biglietto da visita di Salvador e del Brasile nero.

Nella piazza avevano montato un palco, proprio davanti a Casa Amado, oscurandola. Probabilmente anche la buonanima dello scrittore se ne sarà fatta una ragione: in fin dei conti il calcio era un valido motivo per ostruire l'ingresso del suo museo.

Fin dal mattino, a caricare la torcida con i loro ritmati tam tam c’erano i percussionisti Olodum e la tv gigante mandava le immagini dei rotocalchi sportivi in attesa della vernice.

Brasile-Croazia fu subito una partita nello stesso tempo falsa e illuminante. La vittoria in rimonta alimentò a dismisura la fiducia dei suoi tifosi nella Seleção. E questo fu il dato falso, visto che la squadra si rivelò poi abbastanza modesta. Tuttavia fece capire al mondo perché i brasiliani amano Neymar. Fu lui a pareggiare l’autogol di Marcelo che aveva mandato in vantaggio la Croazia. Fu sempre lui a realizzare il generoso rigore che rovesciò il punteggio prima del punto esclamativo di Oscar per il 3-1 finale.

Rapido e sgusciante, Neymar è anche un discreto simulatore, ma con la palla è un incomparabile genio della finta. Ha l’agilità del ballerino di samba, la sfrontatezza di un monello di strada, la velocità da ladro di polli e una dose di scaltrezza malandrina: proprio la summa pallonarum come l'aveva cristallizzata il poeta pernambucano Gilberto Freyre.

Ecco: Neymar è l’incarnazione perfetta della quintessenza del calcio brasiliano.

Senza di lui, il Brasile in semifinale si squagliò.



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Caipirinha Mundial — Brasile 2014.

L’ultimo Mondiale con l’Italia.


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→ Il samba di Priscilla — thriller sul lato oscuro del Brasile.



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