Caipirinha Mundial #7 - Caipirinha sulla spiaggia di Bahia
- Maurilio Barozzi

- 29 mag
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 6 giorni fa

Brasile 2014, Mondiali di calcio.
Il sole splendente mi trascinò in spiaggia al mattino presto. Di norma, sarebbe una situazione invidiabile: due bracciate nelle romantiche acque di Itapuã prima di stendermi sotto le palme con una caipirinha. Ma quel giorno rappresentava un ripiego. L'unico modo per non innervosirmi troppo a pochi giorni dall'esordio azzurro: alle sette della sera, le sei di Manaus, si sarebbe giocato Inghilterra-Italia. E il direttore del giornale mi aveva appena spiegato che per via dell'orario era impossibile riuscire a darne conto sull'edizione del giorno successivo. Feci presente che alla televisione si perdono i movimenti dei giocatori senza palla. Che non c'è lo sguardo d'insieme sul campo, sulle sue zone vuote e sulle strategie per utilizzarle. Che non si coglie l'umore dello stadio. Ma non ci furono santi: la trasferta a Manaus non era coperta. Così feci buon viso a cattiva sorte e mi adagiai sulla calda sabbia tropicale, lasciandomi rinfrescare dal mare e dalle caipirinhe.
Da quasi una settimana, da quando ero arrivato a Salvador, era la prima giornata davvero limpida. Si poteva addirittura pensare che non avrebbe piovuto...
E tuttavia un momento di relax non è mai inutile. Fu proprio sulla spiaggia di Bahia, dove per anni ho avuto un baretto, che sorseggiando il drink mi è venuta l’idea per il titolo della rubrica quotidiana durante la Coppa del mondo: Caipirinha mundial.
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Caipirinha Mundial — Brasile 2014.
L’ultimo Mondiale con l’Italia.
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