• Maurilio Barozzi

Libro 'Muro Dolomitico' sull'Adige


Il bell'articolo di Daniele Battistel, oggi sull'Adige. Con poche efficaci frasi, Battistel è riuscito a rendere con chiarezza il senso della presentazione di 'Muro Dolomitico', ieri alla Distilleria Marzadro di Nogaredo (TN).



NOGAREDO - All'augurio di dover organizzare una ristampa nel giro di un mesetto per aggiornare il palmares il presidente Diego Mosna e il gm Bruno Da Re fanno tutti gli scongiuri del caso. E anche di più. Per il momento, a raccontare l'epopea di dieci anni (2008-2018) di trionfi della Trentino Volley in Italia, in Europa e in tutto il mondo, ci pensa 'Muro Dolomitico' (edizioni Curcu Genovese), il libro scritto dal giornalista dell'Adige Maurilio Barozzi, presentato ieri alla Distilleria Marzadro di Nogaredo.

«Un volume che colma una lacuna importante» come ricorda il capo della redazione sportiva del nostro giornale, Guido Pasqualini, nel sottolineare l'intuizione di Barozzi che ha voluto narrare un decennio di imprese sportive attraverso le parole e le storie dei protagonisti diretti: allenatori e giocatori.

«Era qualche tempo che mi girava per la testa l'idea, perché mi rendevo conto di come mancasse una raccolta organica di questo periodo», spiega l'autore. «Facendo ordine nel mio studio ritrovai il pallone con le firme dei giocatori che mi venne regalato dopo la prima Champione League vinta a Praga nel 2009 e lì scattò l'illuminazione. Era giusto fissare su carta il merito che ha avuto Trentino Volley nello sport locale: quello di aver portato una disciplina di squadra al top, in Italia e non solo. In 10 anni ha reso Trento la capitale del volley».

Barozzi, attraverso i 37 ritratti pubblicati nel corso del tempo sull'Adige, racconta non solo dei 4 scudetti, 3 Coppe Italia, 2 Supercoppe italiane, 3 Champions League, 5 Coppe del Mondo per club (e pure della freschissima Coppa Cev), ma nel parlare con i protagonisti svela curiosità, retroscena, segreti che hanno contribuito a costruire questi grandi trionfi.

«Mi sono reso conto che parlando con gli atleti del loro intimo potevano emergere aspetti interessanti - afferma l'autore -. Ognuno di questi 37 ritratti fa venire a galla una caratteristica diversa. Messe tutte assieme sono una bella descrizione di cos'è Trentino Volley».

Gabriele Nelli, per esempio, secondo Barozzi è l'archetipo della pazienza: «Un ragazzo che sa attendere il proprio turno, ma che quando arriva il momento giusto lo sa prendere al volo». Angelo Lorenzetti, invece, è la persona che «insegna a vedere lo sport non solo dal punto di vista della vittoria, ma anche del percorso e dei passi da fare per raggiungere l'obiettivo».

«In effetti - è la conferma del mister trentino - per me non esiste solo il valore della vittoria, bensì anche il modo in cui la si ottiene; e in questo libro ci sono dentro prima di tutto le storie personali».

«Mi auguro che il libro sia venduto e letto da tutti i tifosi - l'auspicio del patron Diego Mosna -. La nostra è una storia importante, perché non ha toccato solo gli ambiti sportivi ma quelli legati al territorio e al sociale, regalando non solo a me tante gioie e qualche dolore. Tutte sensazioni che conserviamo volentieri». «Nel libro - ha aggiunto Bruno Da Re - si scorge la grande umanità di Maurilio». «Anche se - ha commentato scherzosamente il gm - in lui c'è anche un pizzico di sadismo, visto che mi intervista soltanto dopo che abbiamo perso».

A Nelli, infine, l'onere di ricordare l'importantissimo appuntamento di gara3 contro Padova domani alle 18 alla Blm Group Arena: «In gara2 non abbiamo giocato al meglio, ma per lo spareggio metteremo in campo ben altra mentalità e con l'aiuto del pubblico puntiamo a conquistare la semifinale».

D.B.