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Porto (o Oporto) tra vino e la dolce vita lungo il fiume Douro (4/11/2024 - l'Adige)

  • Immagine del redattore: Maurilio Barozzi
    Maurilio Barozzi
  • 4 nov 2024
  • Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 28 mar


Porto. Il Cais Ribeira
Porto. Il Cais Ribeira

Maurilio Barozzi - Le Città nei libri/7


PORTO (Portogallo) – Di nuovo sul fiume Duero. Le acque che sgorgano in Spagna, verseggiate da Antonio Machado dalle parti di Soria (“Il Duero scorre, terso e muto, lentamente/ La campagna appare, più che giovane, adolescente”), si tuffano con tutto quanto portano nell’Oceano Atlantico e inseminano, inebriandola, la città di Porto, Portogallo del Nord. Antonio Tabucchi, cantore in Italia dei prodigi lusitani, la fa descrivere così al giovane reporter Firmino nel romanzo “La testa perduta di Damasceno Monteiro”: «Dolce città accarezzata da docili colline e solcata dal placido Douro. Vi navigano fin dai tempi più remoti i caratteristici rabelos carichi di botti di rovere, portando alle cantine della città il prezioso nettare che, elegantemente imbottigliato, prenderà le vie dei più lontani paesi del mondo, contribuendo alla fama imperitura di uno dei più pregiati vini del globo». (...)




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