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Bryson: lode alla rinuncia 30/1/2023

Aggiornamento: 11 lug 2023


Quasi ogni giorno la montagna, e con lei la natura, ci ricorda che le dobbiamo rispetto. Talvolta lo fa in maniera crudele e cieca, andando a colpire senza troppi discernimenti: a chi tocca tocca. Talvolta invece siamo noi esseri umani a cercare la sfida, autoimponendoci delle assurde prove di resistenza, scalate oltre ogni limite, sortite incuranti delle condizioni atmosferiche. E, soprattutto, con un'ostinazione al limite della fissazione.

Ricordo invece che quando lessi “Una passeggiata nei boschi” di Bill Bryson fui colpito dalla leggerezza con cui l'autore descriveva la montagna (in particolare gli Appalachi, lungo la dorsale orientale dell'America del Nord) e i nostri piccoli tic, parodiandoli con autoironia. Quel libro racconta di un tizio (lo stesso Bryson) che con Katz, un amico ex alcolizzato, si pone l'obiettivo di percorrere a piedi l'Appalachian Trail: 3400 chilometri di tragitto nella natura selvaggia. I due cittadini sono totalmente ignari di ciò che li aspetta e gli imprevisti saranno all'ordine del giorno.

La cosa però che mi ha fatto riflettere è stata la capacità con cui a un certo punto (dopo 1400 km) i due hanno saputo rinunciare a quell'obiettivo che evidentemente era fuori dalla loro portata.

Senza ostinazione, senza sprezzo del pericolo che spesso è più temerarietà che coraggio. Così, semplicemente ammettendo che era meglio smettere, lasciando tuttavia intatto il senso della bella “passeggiata”.

Conclude Bryson: «Non posso dire che sia stata un’esperienza che ci ha cambiato la vita, e ovviamente non posso parlare per Katz, ma di certo mi ha insegnato a provare rispetto e ammirazione per le foreste, la natura e le colossali dimensioni dell’America. Inoltre ho perso un sacco di chili e per una volta mi sono ritrovato incredibilmente in forma. Ma, soprattutto, quando vedo una montagna, adesso, posso osservarla con lentezza, soppesandola con gli occhi stretti di chi la sa lunga. Occhi di frammenti di granito».

Bill Bryson, Una passeggiata nei boschi, Guanda, 2000.

(L'Adige 30/1/2023)


Maurilio Barozzi LA BIBLIOTECA DI BABELE  L'attualità letta attraverso le pagine dei miei libri preferiti  Ogni lunedì, sulla pagina culturale del Quotidiano l'Adige

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