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Elly (Schlein) con Holly a colazione da Tiffany 8/5/2023

Aggiornamento: 11 lug 2023


Dopo una decina di giorni non si è ancora spenta l’eco della prima intervista di Elly Schlein da neosegretaria del Pd. In pochi, infatti, avrebbero immaginato che la leader di un grande partito popolare raccontasse di pagare una persona 300 euro per farsi consigliare sui vestiti da indossare. Ora, premesso che con i propri soldi ognuno fa ciò che vuole, il bon ton suggerirebbe di fare certe cose senza sbandierarle, un po’ come la beneficenza. Quelle affermazioni invece hanno proiettato una nuova immagine di Elly (Schlein), che ricorda molto Holly (Golightly), la protagonista del romanzo “Colazione da Tiffany” di Truman Capote. Holly è una ragazza che pare esclusivamente alla ricerca di denaro in una New York degenerata che pullula di party alcolici e industriali bavosi. Memorabile è la scena in cui, all’ospedale, sta per leggere la lettera di addio che le invia un suo ricco (ex)spasimante: assieme alla lettera si fa passare la borsetta perché «una donna non legge questa sorta di cose, senza il rossetto sulle labbra».

Holly è comunque una ragazza risoluta che sa andare al sodo delle cose. Esilarante è la scena in cui la voce narrante, uno scrittore alle prime armi che lei chiama “Fred”, esibisce un suo racconto su due maestre che condividevano l’appartamento e, quando una delle due decide di sposarsi, l’altra la tempesta di lettere anonime per impedire le nozze. Non sapendo riassumere la trama, “Fred” le legge il racconto. Holly ascolta e alla fine commenta: «È così che finisce?» E, vedendo Fred perplesso, soggiunge «Insomma, tesoro, se non tratta di due vecchie lesbicone, di che diavolo tratta?» (brano autoironico, vista l’omosessualità di Capote). Però, sono proprio le osservazioni ingenue e dirette di Holly a far comprendere a “Fred” che i suoi scritti non hanno direzione e a farlo così migliorare, fino alla pubblicazione.

Tornando al parallelo Holly-Elly, la protagonista del romanzo sguazza nel suo ambiente con un obiettivo ben chiaro: trovare un posto dove essere di casa nel mondo, magari a fianco di un riccone. Dunque deve sempre essere sopra le righe. Elly, viceversa, si sarebbe candidata per cercare di rendere il mondo migliore.

Truman Capote, Colazione da Tiffany, Meridiani Mondadori, 1999.




(L'Adige 8/5/2023)


Maurilio Barozzi LA BIBLIOTECA DI BABELE  L'attualità letta attraverso le pagine dei miei libri preferiti  Ogni lunedì, sulla pagina culturale del Quotidiano l'Adige

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