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Il primo giorno di scuola dell'«asino» Goffredo Parise 11/9/2023


Mucche a riposo sulla spiaggia di Goa

Il primo giorno di scuola è un giorno particolare. Specie se è una novità: la prima elementare, la prima media, la prima superiore.

Per quanto mi riguarda, era il 16 settembre 1981, al mio paese non c’era il ginnasio e così dovetti prendere il pullman. Non sapevo niente di ciò che mi avrebbe aspettato al liceo, tuttavia presumevo che presentarsi con un quotidiano piegato sotto il braccio avrebbe destato buona impressione. Sbagliavo. Però mi fu ugualmente utile perché durante il tragitto lessi questo articolo nella parte bassa della prima pagina. Mi aveva colpito per il titolo: “Ero asino ma con tante speranze al primo giorno di scuola”, firmato dallo scrittore Goffredo Parise. Inutile precisare che al tempo non avevo la minima idea di chi fosse. Né sospettavo che quell’articolo mi avrebbe risuonato in testa per tutta la vita. E invece…

«Asino. Sempre stato asino. (…) Tutto, allora, mi era difficile, ogni materia salvo forse filosofia e forse matematica. Di certo la vita. In italiano sono arrivato a prendere anche tre zeri, perché uno non bastava. La ragione? Sempre fuori tema».

«Ero perennemente distratto, nessuna materia scolastica mi interessava. Nessun autore.(…) Didone, Enea, una tragedia. La geometria una argomentazione da cosmonauta, un linguaggio segnico e lunare di cui avevo capito profondamente soltanto la prima, primissima e sola nozione: “Dato un punto nell’infinito” che mi pare bello ancora oggi come una poesia di Montale».

«Posso dunque dire che tutto ciò che ho imparato, che il lavoro che faccio oggi, la vita, tutto è stato appreso dopo e fuori dalla scuola, attraverso quella formidabile scuola che è l’esperienza, gli anni, ecc. Eppure… eppure è ora, e soltanto ora, che posso dirlo, la scuola ci voleva e ci vuole, oggi, domani, sempre. Perché? Primo, perché impone un orario, ed è un allenamento alla vita. (…) Secondo, perché si crede di essere asini, di non capire niente, di dimenticare tutto mentre non è così. (…) L’analfabetismo vero è la mancanza di curiosità, e la curiosità è l’essenza della cultura».

Goffredo Parise, in Corriere della Sera, 16 settembre 1981.


(L'Adige 11/9/2023)


Maurilio Barozzi LA BIBLIOTECA DI BABELE  L'attualità letta attraverso le pagine dei miei libri preferiti  Ogni lunedì, sulla pagina culturale del Quotidiano l'Adige

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