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La metamorfosi del Padrino 22/1/2023

Aggiornamento: 11 lug 2023


Nella settimana in cui è stato arrestato il mafioso Matteo Messina Denaro dopo 30 anni di latitanza, era scontato - e inevitabile - citare "Il padrino". Una storia che quasi tutti conoscono soprattutto grazie al film di Francis Ford Coppola. Anche se lui stesso ha raccontato che un giorno, poco dopo essere diventato famoso e ricco grazie a quella pellicola, si era imbattuto in un gruppetto di giovanotti muscolosi di origine italiana. E quelli lo guardarono di sbieco dicendogli: «Non l'hai fatto tu, l'ha fatto lui». E si riferivano a Mario Puzo, l'autore dell'omonimo romanzo del 1969 (che ha venduto oltre 30 milioni di copie).

Di quella vicenda, ciò che è rimasto indelebile è il cambiamento del protagonista Michael Corleone. Da giovane che voleva solamente difendere la sua famiglia e che mal sopportava i metodi violenti a spietato killer e capo della famiglia mafiosa più potente degli Stati Uniti. Il momento che cristallizza tale metamorfosi è quello dell'incontro finale tra Michael, sua sorella Connie, che lui ha reso vedova uccidendole il marito Carlo, e Kay, moglie di Michael.

La scena: Connie urla istericamente contro Michael rinfacciandogli di aver ucciso suo marito. Poi, sempre sconvolta, si rivolge a Key: «Credi di conoscere tuo marito? Sai quante persone ha ucciso oltre a Carlo? Basta che tu legga i giornali. Barzini, Tattaglia e gli altri. Lui li ha fatti uccidere!». Si era montata di nuovo sino a divenire isterica. Tentò di sputargli in faccia, ma non aveva saliva. «Portatela a casa e chiamate un medico», disse Michael. Le due guardie afferrarono immediatamente Connie per le braccia e le trascinarono fuori. Kay era sconvolta e sgomenta. Chiese al marito: «Cosa le ha fatto dire tutte quelle cose orrende, Michael, che cosa gliele ha fatte credere?». Il giovane si strinse nelle spalle. «È isterica». Kay lo guardò negli occhi. «Mike, non è vero, per favore dimmi che non è vero». Fece stancamente un cenno di diniego. «Naturale che non è vero. Devi credermi, per una volta che ti permetto di interrogarmi sui miei affari e che sono disposto a risponderti. Non è vero».

Mente. Ma lei, pur avendolo capito, accetterà la sua nuova condizione di moglie di un capo Famiglia.

Mario Puzo, Il Padrino, Corbaccio, 2012.

(L'Adige 22/1/2023)



Maurilio Barozzi LA BIBLIOTECA DI BABELE  L'attualità letta attraverso le pagine dei miei libri preferiti  Ogni lunedì, sulla pagina culturale del Quotidiano l'Adige

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