Marakkech misteriosa e gourmet (6/1/2025 - l'Adige)
- Maurilio Barozzi

- 6 gen 2025
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 28 mar

Maurilio Barozzi - Le Città nei libri/9
MARRAKECH (Marocco) – Marrakech seduce col torbido fascino dell’inganno e le sue voci da suk vibrano mercanteggianti già all’aeroporto. Per andare in centro il tassista chiede 150 dirham che al ritorno caleranno a 60: «Non si sa mai quanto costeranno le cose, né esse hanno infilzati i cartellini dei prezzi, né i prezzi sono fissi» scrive Elias Canetti nel suo “Le voci di Marrakech”. Sveglia turista, siamo in Marocco: imparalo bene.
«The shareef don’t like it/ Rockin’ the casbah, rock in the casbah» cantano i Clash, mentre il solerte garçon ridacchia spacciando tè alla menta per «whisky marocchino». Era Paul Bowles? «Vuole un Pernod, signore?» propone il cameriere ai protagonisti de “Il tè nel deserto”. (…) «Un altro Pernod?» domandò Tunner a Port. Kit aggrottò la fronte. «Se fosse vero Pernod…» mentre invece era acqua minerale. Niente alcol al 31° parallelo, inshallah: il Corano dispone, ma il tram tram pospone e il commercio s’interpone. (...)
Galleria fotografica di Marrakech








































































Commenti