Rio de Janeiro, la città meravigliosa, vanitosa e bugiarda (3/6/2024 - l'Adige)
- Maurilio Barozzi

- 5 giu 2024
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 28 mar

Maurilio Barozzi - Le Città nei libri/2
RIO DE JANEIRO (Brasile) - La brasiliana Rio de Janeiro è una città meravigliosa, vanitosa e bugiarda.
La sua vanità evapora dai cosiddetti morros, le alture che la circondano, ognuno dei quali rappresenta anche un belvedere da cui rimirare lo splendore del panorama. Il più famoso è il Corcovado, dove sorge il Cristo Redentore che rende il rilievo assimilabile alla montagna degli dei. Sotto, la baia di Guanabara: frangiflutti alle onde dell’oceano Atlantico e bugia originaria della città. Quando vi sbarcò, il primo gennaio 1502, Amerigo Vespucci confuse quelle acque per il delta di un fiume. Così appellò la città “Rio De Janeiro”, fiume di gennaio.
Su un equivoco si fonda il battesimo di Rio. E da un altro equivoco nasce la locuzione “città meravigliosa” - ormai vero e proprio cliché - divenuto invece il bersaglio iconoclasta di scrittori e poeti. Primo tra tutti Coelho Neto al quale molti attribuiscono l’epiteto di “città meravigliosa” all’inizio del Ventesimo secolo [...]
La galleria di Rio de Janeiro























































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