• Maurilio Barozzi

Amsterdam

Aggiornato il: feb 17


C'è una Amsterdam che è quella di Irvin Welsh e del suo Renton, personaggio di "Trainspotting" e "Porno". Una Amsterdam di ocali notturni di seconda scelta e di svalvolati.

Poi c'è l'Amsterdam più descrittiva di Albert Camus ("La caduta"): «Come sono belli i canali di sera! Mi piacciono le esalazioni delle acque ammuffite, l’odore delle foglie morte che macerano nel canale e l’altro, funebre, che sale dai battelli pieni di fiori».

In mezzo, la Amsterdam di Manuel Vazquez Montalban e del suo Pepe Carvalho in "Tatuaggio". Immersa nella lussuria culinaria di un «gigot brasato».

Quest'ultima è quella che mi ha attirato di più, quando sono stato in città. Estasiato da subito dal delizioso pollo stufato al vino del ristorante De Nachtwacht, in piazza Rembrandt [...]


Amsterdam conta più di 3300 case galleggianti disposte lungo gli oltre 100 chilometri di canali.



I ponti: altra caratteristica unica e vitale di Amsterdam: sono più di 1.500. Per questo gli abitanti possono girare tranquillamente, oltre che in barca, anche in bicicletta.



Non è un effetto ottico: molti degli edifici di Amsterdam sono storti. Infatti sono stati costruiti su pali di legno che sprofondano nella torba e marciscono in maniera diversa l'uno dall'altro. Così le case perdono le loro linee diritte, addossandosi le une alle altre. Alcuni sono anche inclinati in avanti. Ciò serviva per aiutare nel trasportare materiali, oggetti e quant'altro al piani superiori attraverso carrucole. Sempre per quanto riguarda gli edifici: molti presentano un fronte molto stretto perché un tempo erano tassati in proporzione all'ampiezza della facciata.

Ultima nota sul colore delle abitazioni: il nero una volta segnalava le famiglie colpite alla peste. Oggi è invece semplicemente una moda.




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