La metamorfosi della liberale Amsterdam (2/12/2024 - l'Adige)
- Maurilio Barozzi

- 2 dic 2024
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 28 mar

Maurilio Barozzi - Le Città nei libri/8
AMSTERDAM (Paesi Bassi) – Ben 100 chilometri di canali (e più di 1500 ponti) acchiocciolano Amsterdam (Dam - diga - sul fiume Amstel) con 3300 case parcheggiate in galleggio. «Ha notato che i canali concentrici di Amsterdam assomigliano ai gironi dell’inferno?» sottolinea Albert Camus. Eppure li adora: «Come sono belli i canali di sera! Mi piacciono le esalazioni delle acque ammuffite, l’odore delle foglie morte che macerano nel canale e l’altro, funebre, che sale dai battelli pieni di fiori», descrive con decadente prosa in rivolta il giudicepinitente protagonista de “La caduta”.
Parigino, ha eletto Amsterdam a domicilio, ai tempi ebbra di gezelligheid, parola che gli olandesi usano per significare convivialità. E non è il solo straniero, il giudicepenitente, a essersi insediato nella città olandese dato che circa il 30% degli abitanti sono immigrati di seconda generazione. In certo senso lo fu anche Anna Frank e la sua famiglia, costretti a lasciare Francoforte per sfuggire alla caccia all’ebreo nazista. Purtroppo furono scoperti e traditi – pare – da un notaio anch’egli ebreo. (...)
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