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Il Pelourinho di Bahia vive nella magia della sua storia (3/2/2025 - l'Adige)

  • Immagine del redattore: Maurilio Barozzi
    Maurilio Barozzi
  • 3 feb 2025
  • Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 28 mar


Terreiro de Jesus a Bahia  all'imbrunire

Maurilio Barozzi - Le Città nei libri/10



SALVADOR DE BAHIA (Brasile) - Dal suo sagrato sanguinante si srotola Salvador de Bahia. Stranezze: le laceranti frustate subite dagli schiavi abbeverano le radici della più sorridente metropoli brasiliana. L’eccentrica, svergolata, tortuosa e notissima Ladeira do Pelourinho, rinomato ritrovo soteropolitano, si può tradurre come Erta del Patibolo. Jorge Amado, cantore di questa città, ha sarchiato dalla sua gragnuola di pagine una gratificata epigrafe: «Perché così è Bahia, miscuglio di bellezza e sofferenza, d’abbondanza e di fame, di risa allegre e lacrime cocenti (…) Vieni, Bahia ti aspetta. È una festa ed è anche un funerale».

Le città cambiano. Italo Calvino diceva che «per non deludere gli abitanti occorre che il viaggiatore lodi la città nelle cartoline e la preferisca a quella presente, avendo però cura di contenere il suo rammarico». Sfugge alla regola il Pelourinho di Bahia. Quelle pietre irte, infide, irregolari e sanguinanti devono essere centenarie, così come le chiese, le prime costruite in Brasile (...)



Galleria fotografica di Salvador de Bahia










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