Caipirinha Mundial # 11 - Anche i locali della musica sono gialloverdi
- Maurilio Barozzi

- 4 giu
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 5 giu

Brasile, Mondiale 2014.
A Salvador de Bahia, il quartiere di Itapuã è particolare.
Sembra una città nella città, impermeabile alle iniziative di Salvador. Pur essendo il buen retiro in riva al mare di molti artisti – È bom passar uma tarde em Itapuã… –, la piazza non lascia immaginare vita culturale: niente uffici, niente facoltà universitarie, niente amministrazioni, tranne qualche banca. Solo bar, motel, negozi e, verso l’aeroporto, baraccopoli. Le ville dei facoltosi stanno fuori mano e i resort sono asserragliati a godere dello splendido mare nella zona nord del litorale.
In quei giorni del giugno 2014, alla vigilia di Mondiali di calcio e São João, la festa campagnola del Nord-Est brasiliano, volendo tirare tardi non c’era che l’imbarazzo della scelta. Le balere e i sudici chioschetti lungo la spiaggia offrivano rifugio a chiunque. E senza perquisizioni. Cosa abbastanza strana, in Brasile. Durante il Mondiale, poi, ogni luogo pubblico pullulava di gendarmi pronti a ispezionare borse, giacche e tasche degli avventori invitandoli a lasciare le armi all’ingresso. Da non credere la montagna di pistole e coltelli che rimaneva accatastata alle biglietterie delle discoteche, in attesa che i legittimi proprietari se li riprendessero all’uscita. Quasi tutti i locali erano pure dotati di metal detector.
A Itapuã no.
Ed era precisamente lì che mi trovavo, all’«Água de pote». Niente metal detector, niente perquisizioni, nessun ferro consegnato all'ingresso. Niente.
Facile deduzione: ero l’unico non armato. Beh, ormai ero lì. Mi ripromisi almeno di non fare osservazioni o stupide battute.
Tra stanca musica dal vivo, sudore e birre subito calde, molti indossavano la maglietta della Seleção. Il soffitto era addobbato da fettuccine giallo-verdi e addirittura decine di sciarpe giallo-verdi cingevano i ventilatori alle pareti. Tuffati in quel gioioso patriottismo - essa Copa è a nossa copa - nessuno dei giovani virgulti sembrava incline al parapiglia.
E per fortuna, aggiungerei.
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Caipirinha Mundial — Brasile 2014.
L’ultimo Mondiale con l’Italia.
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