2014 Caipirinha Mundial #13 - Miracoli a Bahia
- Maurilio Barozzi

- 23 giu 2014
- Tempo di lettura: 2 min

Brasile, 2014.
SALVADOR DE BAHIA (Brasile) – Si parla di miracoli, a Salvador de Bahia. Del resto nella Baia di tutti i santi, qualche cosa di soprannaturale doveva ben accadere. Se non succede lì... Il primo «miracolo» riguarda le riapparizioni dell'attaccante brasiliano del Milan Robinho. Il triatleta, lo chiamano qui: «Ele corre; ele pedala; ele ... nada». Dove «nada» sta per nuota, ma anche – ed è questa la perfida accezione – niente. L'altro giorno, non contento di essere stato tagliato dalla Seleção, ha avuto la brillante idea di fare una comparsata su twitter, con arie da spiritoso: «Ma la Spagna non era favorita?», burlava il giocatore dopo le sconfitte dei campioni del mondo. Subito fulminato da un internauta: «Ma Robinho non era nell'album delle figurine della Coppa?». Così anche la miracolosa ricomparsa del triatleta è stata sistemata.
Ma il vero miracolo di cui si stanno occupando i giornali e il direttore del marketing della Fifa, Thierry Weil, riguarda i moltissimi spettatori che allo stadio seguono le partite sulla sedia a rotelle (hanno diritto a entrare gratis) ma poi, d'improvviso, si trovano ad esultare in piedi quando la loro squadra segna un gol. Weil ha spiegato così la faccenda: «Se qualcuno viene a una partita sulla sedia a rotelle ma poi si alza, esulta, e inizia a festeggiare quando la sua squadra segna, non so se sia un miracolo, anche se parrebbe di sì. Quello che è certo è che se lo vediamo noi facciamo uscire dallo stadio sia il miracolato che la sedia a rotelle».
E se qualcuno pensava che i portoghesi fossero soltanto in Portogallo (per definizione) e in Italia (per elezione), è stato – miracolosamente - smentito.


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Caipirinha Mundial — Brasile 2014.
L’ultimo Mondiale con l’Italia.
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