2014 Caipirinha Mundial #16 - Vampiri
- Maurilio Barozzi

- 26 giu 2014
- Tempo di lettura: 2 min

Brasile, 2014.
NATAL (Brasile) – Il giorno dopo, la sconfitta patita dall'Italia contro l'Uruguay, con relativa esclusione dalla Coppa del Mondo 2014, è ancora più funereo. La presa di coscienza di aver perso da una squadra che non ha fatto niente per vincere è evidente e – quello che è peggio – l'aver perso con un gol di Godin su calcio d'angolo rivela come la concentrazione degli azzurri sia stata approssimativa. Quella situazione precisa sarà stata visionata decine di volte da tutti i nostri giocatori e staff, visto che il difensore sudamericano di gol così ne ha fatti a decine. Comunque. La stampa brasiliana si sofferma più sui morsi: «Morso uruguagio»; «Morso fatale» e via dicendo sono la maggior parte dei titoli dei giornali. E l'accostamento di Suarez ad un vampiro per quel morso appioppato alla spalla di Chiellini c'è in tutte le salse. Sia quelle serie, con l'auspicio chiaro e tondo che il vampiro sia buttato fuori dalla Coppa, sia in quelle umoristiche che, riprendendo la febbre del web, mostrano l'attaccante uruguagio nelle più svariate versioni. Da Nosferatu ad Annibal Lechter, passando per il pitbull, per riprendere le versioni più famose. Per «l'Azzurra» (come è chiamata qui la nazionale italiana) il finale della partita di martedì è stato come un film del terrore: prima il morso del vampiro e pochi minuti dopo il gol che ha garantito ai sudamericani il passaggio agli ottavi. «Agli sconfitti – chiude amaramente il sommario di un giornale – non rimane che raccogliere le dimissioni del Ct Prandelli, mettere nel bagaglio i quattro titoli già conquistati e tornare a casa: ciao, belli!».


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Caipirinha Mundial — Brasile 2014.
L’ultimo Mondiale con l’Italia.
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