2014 Caipirinha Mundial #30 - Crucifige Scolari e Fred
- Maurilio Barozzi

- 10 lug 2014
- Tempo di lettura: 3 min

Brasile, 2014.
CONCEICÃO DE COITÉ (Bahia) – Sono i baffetti di Felipe Scolari il parafulmine della giornata peggiore per i tifosi brasiliani. Eppure, o hexa – il sesto titolo, la sesta stella sulle magliette gialle – era lì. Ancora due passetti nel cammino per o hexa, continuavano a ricordare le varie televisioni che hanno stomacato chiunque con decine di ore ininterrotte di presentazione della partita.
Niente da fare: Deutschland über alles, e stavolta Felipão, che non aveva in squadra il fenomeno Ronaldo come nel 2002, e nemmeno il suo piccolo parente (per ora ancora alla lontana) Neymar, ha visto il fondo del baratro. Anzi, vi si è proprio accovacciato, laggiù.
Dopo il 7-1 subito dalla Germania in semifinale, martedì, è il momento di capire cosa sia successo, perché nessuno pare spiegarselo. A parte la colpa di Felipão, su cui tutti concordano come sulla necessità della temperatura gelida per la birra. E nella discesa verso gli abissi della responsabilità di uno dei peggiori match della Seleção (un commentatore parlava dei peggiori 45' della storia del Brasile), il tecnico è accompagnato da Fred. Il suo protetto, il bomber della Confederação, lo scorso anno, ma il giocatore che martedì lo stadio Minerão di Belo Horizonte ha fischiato dal primo minuto. E fino a quando babbo Felipão non ha pietosamente deciso di sostituirlo.
I tifosi hanno le idee chiare, quando ti dicono la loro. Birra, prego: Scolari ha una mentalità vecchia. Un'altra cervejinha, por favor: per tenere in squadra Fred si è lasciato sfuggire Diego Costa (schierato con la Spagna) e, tra l'altro – un'ultima, bem gelada – non ha trovato la soluzione giusta per sostituire Neymar, una volta infortunato.
L'analisi da bar non può però spiegare un 7-1 che ha lasciato i brasiliani più allibiti che tristi. Più arrabbiati che delusi. La maggior parte parlava di vergogna che i giocatori devono provare nei confronti del Paese e nei confronti della Coppa del mondo che si svolge proprio in casa loro.
Le lacrime dei tifosi allo stadio di Belo Horizonte (che si è rivelato davvero tale, un bell'orizzonte, solo per una Germania supersonica), erano solo rabbia e sarcasmo lungo le strade di Conceição de Coitè, una cittadina del Sertão baiano. La rabbia di aver assistito ad una disfatta di proporzioni epiche e il sarcasmo di chi diceva che se la Germania avesse giocato il secondo tempo con la stessa intensità del primo, senza tirare i remi in barca, la partita sarebbe finita in modo anche peggiore. In internet sta girando una foto con un tale che racconta: ho fatto un salto in bagno e quando sono tornato era già 5-0. Alla fine, strade vuote, qualche petardo scoppiato (ché chi li aveva comperati non poteva buttarli via), birra e churrasco per consolarsi con spazio alle scommesse su Argentina-Olanda. Ormai per la Seleção c'è solo da pensare al futuro.
Naturalmente le cose non si sono limitate a questo. Dove la concentrazione di tifosi era alta, come ad esempio al Fifa Fan Fest di Salvador (40 mila persone di fronte ad un maxi schermo piazzato al Farol di Barra), la sconfitta dei verdeoro ha provocato risse, feriti, furti, arrestati e la cancellazione dello show di Leo Santana, previsto dopo la partita. Ora i giocatori sono chetamente rintanati nel loro quartier generale vicino a Rio, prima di partire per Brasilia dove sabato giocheranno la finale per il terzo posto contro la sconfitta di Argentina-Olanda. Un'ultima partita che in ogni caso non potrà che avere il sapore amarissimo della resaca, i postumi di una brutta sbornia dalla quale i brasiliani non si riprenderanno molto in fretta.


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Caipirinha Mundial — Brasile 2014.
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