2014 Caipirinha Mundial #8 - Marilza la tifosa verdeoro
- Maurilio Barozzi

- 18 giu 2014
- Tempo di lettura: 2 min

Brasile, 2014.
SALVADOR DE BAHIA (Brasile) – E ora non mi si venga a dire che il calcio non piace alle donne! Quando gioca il Brasile fa la sua comparsa nei rotocalchi la signora Marilza Guimarães da Silva, una sessantatreenne infermiera in pensione di Brasilia. Dal 1970, travolta da un'inconsolabile passione per Pelé, tifa la Seleção. In maniera del tutto originale. Per lei il mondiale di calcio è un momento che unisce religione, superstizione, patriottismo. E, va da sé, di calcio. Così addobba la casa coi colori verdeoro, accende candele di quelle tinte, usa le stesse scarpe dal 1970. Da un po' fa anche uscire dal garage il suo «Fusca», che sarebbe il Maggiolone, in piena sintonia con la canzone-manifesto «Pais Tropical».
Quest'anno però il mondiale è in Brasile, e tutto ciò non può bastare. «Dona Patriota», come è conosciuta la signora nella sua città, ha giocato il jolly. Invita tutti i vicini per le partite. Ha chiesto loro di dipingere la facciata della casa e non lascia un centimetro del suo appartamento senza le tinte verdeoro, se stessa compresa: fascia, polsini, anelli, tuta, maglietta e un paio di nuove scarpe pure quelle del colore della Seleção. Dice di avere anche una statua di San Giuda Taddeo completamente ridipinto. «Il mio amore per il calcio è nato da bambina, quando giocavo coi maschietti in strada. E dirò che ho imparato a cantare l'inno del Brasile prima ancora di scrivere», racconta Marilza. Poi è arrivato Pelé, e non c'è più stato nulla da fare. Ah, dimenticavo: da gennaio la signora va ogni domenica a messa completamente vestita di gialloverde. In effetti mi rendo conto che il caldo umido di queste latitudini può giocare scherzi strani.


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Caipirinha Mundial — Brasile 2014.
L’ultimo Mondiale con l’Italia.
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