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Esiodo, il web e le donne 22/1/2024


Mucche a riposo sulla spiaggia di Goa

Qualche tempo fa, su internet, il post di un autorevole personaggio pubblico riportava questa citazione: «Non ho fiducia per il futuro del nostro popolo perché la nostra gioventù è senza ritegno e pericolosa». E attribuiva il testo a uno scritto di Esiodo, “Opere e giorni” (circa 720 avanti Cristo).

Dato che non conoscevo quel libro – ai tempi del liceo preferivo trascorrere i pomeriggi al campetto di calcio del mio paese – sono andato a leggerlo. Però quella frase nel libro in questione non l’ho trovata. Su internet, viceversa, imperversa. Qualcuno la imputa a Platone, ma la maggioranza – spesso anche insegnanti e seguiti blogger – a Esiodo. Questo per dire come la rete possa moltiplicare la divulgazione di un’informazione inesatta rendendola patrimonio di moltissime persone che così ne faranno uso improprio. La lettura del libro di Esiodo però non è stata inutile data l’immensa mole di consigli pratici che contiene. Taluni sembrano vecchi proverbi, altri dei precetti di agricoltura. Ce ne sono alcuni che riguardano le donne e lasciano pure trapelare una considerazione piuttosto bassa che l’autore doveva avere nei confronti delle donne. Vero e proprio risentimento. Che, probabilmente, origina da Pandora. Curiosa e sorda ai suggerimenti dell’astuto Prometeo, si avvicina all’infingardo dono di Zeus e «levando con la sua mano dall’orcio il grande coperchio, li disperse, e agli uomini procurò i mali che causano pianto». E così scrive: «La tua mente non resti ingannata da una donna col sedere adornato, che ciarla seducente: costei il tuo granaio ricerca; chi della donna si fida, si fida dei ladri» eccetera eccetera.

In attesa che qualche paladino del politically correct proponga di ritirare dal mercato l’opera di Esiodo, forse di un suo consiglio tutti ancora possiamo giovarci: «La troppa fiducia, e così la sfiducia, rovinano l’uomo». Bisognerà tenerlo a mente, in special modo pensando alle tempeste in cui ci si può imbattere navigando nel procelloso mare del web. Di sicuro vale per chi vuol far citazioni; tuttavia, vista la sua misoginia, da ora in poi mi ricorderò di non citare mai Esiodo.

Esiodo, “Le opere e i giorni”, Garzanti, 1985.

(L'Adige 22/1/2024)


Maurilio Barozzi LA BIBLIOTECA DI BABELE  L'attualità letta attraverso le pagine dei miei libri preferiti  Ogni lunedì, sulla pagina culturale del Quotidiano l'Adige

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