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Ouro Preto, capitale del barocco brasiliano (6/10/2025 - l'Adige)

  • Immagine del redattore: Maurilio Barozzi
    Maurilio Barozzi
  • 7 ott 2025
  • Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 28 mar


Terreiro de Jesus a Bahia  all'imbrunire

Maurilio Barozzi - Le Città nei libri/18


In Brasile, dove ora c’è la città Ouro Preto, un tempo erano solo montagne, alberi e foreste e la zona era nota col nome di Sertão dos Cataguases. Poi, nel 1692, i bandeirantes, i primi esploratori, tra quelle colline lussureggianti e nel rio Tripui trovarono l’oro e la zona divenne appunto un Eldorado, richiamo per avventurieri e uomini d’affari con tanto di pelo sullo stomaco. Gente che non si faceva alcun riguardo pur di imbarcare manodopera per la propria attività. Così «schiavi furono portati in Brasile, tanti. E scavarono nelle miniere con braccia robuste. E si convertirono alla nuova fede, confidando in un dio che li salvasse dalla schiavitù e che per coincidenza era lo stesso di coloro che li avevano fatti schiavi», scrive Antonio Tabucchi parlando della città nel suo “Viaggi e altri viaggi”. Tra quegli schiavi, narra Rogério Alvarenga, fu deportato anche Galanga Muzinga, re di una tribù congolese. (...)




Galleria fotografica di Ouro Preto









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