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«Parigi è solo un palcoscenico» (5/8/2024 - l'Adige)

  • Immagine del redattore: Maurilio Barozzi
    Maurilio Barozzi
  • 5 ago 2024
  • Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 28 mar



Maurilio Barozzi - Le Città nei libri/4


PARIGI (Francia) - Parigi non sarebbe Parigi senza la letteratura. Non esiste un luogo della capitale francese che non sia stato cantato in qualche romanzo o in qualche poesia. E tali pagine hanno elevato monumenti, chiassi, costruzioni, incroci all’idealizzazione dell’essenza.

Parigi trascende se stessa: tutto ci riconduce a riflessioni, osservazioni, descrizioni che da una parte impreziosiscono ogni luogo della città, arricchendolo con molteplici strati di immaginazione, d’altra parte però rendono quasi impossibile soffermarsi alla pura osservazione di tali luoghi, abituati come siamo ad averli già conosciuti. Non solo i luoghi: anche le sensazioni, le usanze, le situazioni hanno, a Parigi, un paradigma. L’esempio più lampante di tutto ciò sono probabilmente “I «passages» di Parigi“ in cui Walter Benjamin per tredici anni annotò tutto ciò che vedeva e pensava riguardo alla capitale francese. Una città di specchi, l’ha definita. «Perfino gli occhi dei passanti sono specchi velati. E sull’ampio letto della Senna, su Parigi, il cielo si apre come uno specchio di cristallo sopra i bassi letti delle case di tolleranza». (...)


La galleria fotografica di Parigi




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