Siviglia (7/4/2025 - l'Adige)
- Maurilio Barozzi

- 7 apr 2025
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 28 mar

Maurilio Barozzi - Le Città nei libri/12
Siviglia, figlia del Guadalquivir e madre delle Americhe, scintilla come una città delle Antille. I raggi del sole – sfavillanti contro la torre bianca; quella d’oro; le palme verdi; gli aranceti; il ferro battuto; i fiori variopinti e i drappi alle finestre; il blu del cielo riflesso nell’acqua – generano un caleidoscopio vanitoso simile a un enorme abito di lustrini rococò. Nelle strade: uomini d’affari, turisti, zingare, cantanti improvvisati, automobili, l’odore dei gas di scarico, il fetore dei rifiuti. L’uomo, le sue creazioni, i suoi spurghi: la città. Dall’Arenal, quartiere sul fiume, una volta «partivano le flotte e le armate per il nuovo mondo, e lì ritornavano portando immense ricchezze sotto forma di perle, pietre preziose e metalli», racconta Matilde Asensi nel suo “La vendetta di Siviglia”. E non aveva preso le mosse da lì, con finanziamenti fiorentini e genovesi prima di partire con la flotta da Palos, pochi chilometri a sud, anche la missione “indiana” di Cristoforo Colombo? (...)
Galleria fotografica di Siviglia


























































































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