• Maurilio Barozzi

Sorridi, sei a Bahia!

Aggiornato il: mar 1


PELOURINHO, SALVADOR DE BAHIA

Una volta sbarcato all'aeroporto di Salvador, appena ti avvii verso la città trovi una scritta enorme: “Sorria, você 'ta na Bahia”. Sorridi, sei a Bahia. In effetti, mette allegria il solo fermarsi ad ammirare i colori del centro storico. Eccolo fotografato dall'Hotel Pelourinho, il famoso “numero 68” dove Jorge Amado ha ambientato i suoi racconti di “Sudore”.



ELEVADOR LACERDA

Uno dei 'monumenti' di Salvador de Bahia: l'Elevador Lacerda che dalla città bassa porta alla collina di Praça da Sé e il Pelourinho. Si tratta di un ascensore alto 72 metri, fu ideato dal commerciante Antonio de Lacerda e fu inaugurato nel 1873, ma solo nel 1896 fu chiamato Elevador Lacerda. Ogni mese trasporta 900 mila passeggeri. Dal Mercato Modelo alla città alta e poi di nuovo giù, «in fondo al baratro, Cielo o Inferno, che importa?/ Giù, nell'Ignoto, incontro ad ogni cosa nuova!», direbbe Baudelaire.



CHIESA SANTISSIMO SACRAMENTO (Bahia)

Si dice che a Salvador de Bahia ci siano 365 chiese, una per ogni giorno dell'anno. Dura contarle tutte. Comunque questa, collocata “dove si incontrano il Pelourinho e il Carmo”, è l'Igreja do Santissimo sacramento do Passo. In realtà è più famosa per la scalinata che è stata lo scenario di un famoso film brasiliano, 'O pagador de promessas', vincitore a Cannes nel 1962 (in Italia noto come 'La parola data'). E infatti i bambini le celebrano quotidianamente.



Ti affascina il Brasile? Allora puoi essere interessato ai miei libri. Il romanzo "Maracanã" - un on the road che percorre tutto il 'País Tropical' - narra la storia di riscatto di un giornalista ai tempi del mondiale di calcio del 2014. E "Caro Brasile. Cronache da un bar sulla spiaggia tropicale", una raccolta di racconti che ho pubblicato in una decina di anni su giornali e riviste di viaggi.




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