• Maurilio Barozzi

Sorridi, sei a Bahia!

Aggiornamento: 3 giorni fa


Il "68" al Largo do Pelourinho (oggi Hotel Pelourinho) è l'ambientazione principale del libro "Suor" (Sudore) di Jorge Amado. Ieri il quotidiano Correio da Bahia, riprendendo la tesi di Joselia Aguiar (nel libro "Jorge Amado: Uma biografia"), raccontava che lo scrittore baiano non fu mai insignito del premio Nobel per la letteratura per via di una ripicca che lo opponeva a un giurato di Stoccolma, Artur Lundkvist. Vero o falso che sia, Amado rispose piccato di non aver mai scritto «per premi, incarichi, posti o titoli». «Non faccio vita letteraria» ha concluso. «Considero che il mio premio siano i miei lettori».



Orla maritima (Piatã - Bahia)

LA ORLA

Arriva l'imbrunire sulla 'Orla maritima' nel quartiere di Piatã, Salvador de Bahia. Questa 'avenida', (Octavio Mangabeira) partendo da Pituba, si allunga per diversi chilometri verso est fino a itapuã e ricuce assieme i quartieri di Pituba, Boca de Rio. Ma a Bahia tutto è mescolato, confuso, riveduto. Così la medesima strada sul litorale - con nomi diversi (Amaralina e poi Oceanica) - procede a ovest e tocca Rio Vermelho e dunque Ondina.


«Sergio mi aveva raccontato che una volta Rio Vermelho era regno di ubriaconi: nella piazza del mercato del pesce, i baretti restavano aperti tutta la notte e ci si riunivano vagabondi di ogni razza e piriguete, sgualdrinelle, disoccupate. Ora avevano costruito ristoranti, pizzerie, negozi, sale da concerto e la zona era diventata la più alla moda di Salvador. Così decisi di farvi una tappa esplorativa e rilassarmi prima di tornare nel mio antro a Itapuã. Scesi dall'autobus e mi sedetti in un bar attirato dal suo nome spiritoso: BarBiturico [...]».

(da "Maracanã" https://amzn.to/2TR89sT).



Pelourinho

PELOURINHO, SALVADOR DE BAHIA

Una volta sbarcato all'aeroporto di Salvador, appena ti avvii verso la città trovi una scritta enorme: “Sorria, você 'ta na Bahia”. Sorridi, sei a Bahia. In effetti, mette allegria il solo fermarsi ad ammirare i colori del centro storico. Eccolo fotografato dall'Hotel Pelourinho, il famoso “numero 68” dove Jorge Amado ha ambientato i suoi racconti di “Sudore”.



Elavador Lacerda

ELEVADOR LACERDA

Uno dei 'monumenti' di Salvador de Bahia: l'Elevador Lacerda che dalla città bassa porta alla collina di Praça da Sé e il Pelourinho. Si tratta di un ascensore alto 72 metri, fu ideato dal commerciante Antonio de Lacerda e fu inaugurato nel 1873, ma solo nel 1896 fu chiamato Elevador Lacerda. Ogni mese trasporta 900 mila passeggeri. Dal Mercato Modelo alla città alta e poi di nuovo giù, «in fondo al baratro, Cielo o Inferno, che importa?/ Giù, nell'Ignoto, incontro ad ogni cosa nuova!», direbbe Baudelaire.



Igreja do Santissimo sacramento do Passo

CHIESA SANTISSIMO SACRAMENTO (Bahia)

Si dice che a Salvador de Bahia ci siano 365 chiese, una per ogni giorno dell'anno. Dura contarle tutte. Comunque questa, collocata “dove si incontrano il Pelourinho e il Carmo”, è l'Igreja do Santissimo sacramento do Passo. In realtà è più famosa per la scalinata che è stata lo scenario di un famoso film brasiliano, 'O pagador de promessas', vincitore a Cannes nel 1962 (in Italia noto come 'La parola data'). E infatti i bambini le celebrano quotidianamente.



Ti affascina il Brasile? Allora puoi essere interessato ai miei libri. Il romanzo "Maracanã" - un on the road che percorre tutto il 'País Tropical' - narra la storia di riscatto di un giornalista ai tempi del mondiale di calcio del 2014. E "Caro Brasile. Cronache da un bar sulla spiaggia tropicale", una raccolta di racconti che ho pubblicato in una decina di anni su giornali e riviste di viaggi.




0 commenti

Post recenti

Mostra tutti